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martedì 29 dicembre 2015

Il Lago di Kastoria

Kastoria

Il lago Orestiada (chiamato anche lago di Kastoria (in greco: Λίμνη Ορεστιάδα) è un lago della prefettura di Kastoria in Grecia. È posto ad una altitudine di 630 metri e copre una estensione di 28 km2.

Kastoria, Pelican

Nel lago è presente un'isola artificiale con il sito archeologico di Dispilio. Dispilio (in greco: Δισπηλιό, in bulgaro: Дупяк, Dupjak) è un sito archeologico del periodo neolitico, situato su una isola artificiale del lago Orestiada. Il sito si trova nelle vicinanze del moderno villaggio di Dispilio nella Prefettura di Kastoria in Grecia.

Kastoria, Fisherman

L'insediamento lacustre fu scoperto durante il secco inverno del 1932, il quale fece abbassare il livello del lago svelando tracce dell'insediamento. Un'indagine preliminare venne fatta nel 1935 da Antonios Keramopoulos.

Kastoria, Pelican

Gli scavi iniziarono nel 1992, condotti da George Hourmouziadis, professore di archeologia preistorica all'Università Aristotele di Thessaloniki. L'ambiente paleolitico del sito, botanica, tecniche di pesca, utensili e ceramiche vennero pubblicati informalmente nel giugno del 2000, sulla rivista greca di archeologia Επτάκυκλος, e da Hourmouziadis nel 2002. Un ricostruzione dell'insediamento degli abitatori del lago è stata eretta vicino al sito per attrarre turisti dalla Grecia stessa e dall'estero.

Kastoria

Il sito sembra essere stato occupato per un lungo periodo, dagli stadi finali del Neolitico medio (5600-5000 a.C.) al neolitico finale (3000 a.C.). Una quantità di oggetti vennero trovati, comprese ceramiche, elementi strutturali in legno e i resti di un passaggio in legno, semi, ossa, statuette, ornamenti personali, flauti (uno di essi risale al VI millennio a.C., il più antico che sia mai stato trovato in Europa) e ciò che sembra essere il più significativo ritrovamento: la Tavoletta di Dispilio incisa.

Kastoria, Fisherman

Fonte dei testi


lunedì 28 dicembre 2015

Il lago di Ocrida

Lin, Korçë, Albania

Il lago di Ocrida (in macedone: Охридско Езеро, Ohridsko Ezero; in albanese: Liqeni i Ohrit, più raramente Liqeni i Pogradecit (Lago di Pogradec) è uno dei maggiori laghi della penisola balcanica ed è considerato uno dei più antichi della Terra.

Lin, Albania

Il lago è situato ad un'altitudine di 695 m s.l.m., ha una superficie di 349 km² (370 km² è la superficie del lago di Garda) e la massima profondità raggiunge i 289 m.

Lin, Albania

Il lago appartiene per circa due terzi alla Repubblica di Macedonia e per il resto all'Albania.

Lin, Korçë, Albania

Le città principali sulla costa macedone sono Ocrida (Ohrid) e Struga mentre il centro più importante della parte albanese è la città di Pogradec.

Lin, Korçë, Albania

La sua origine risale a più di un milione di anni, il che ne fa il lago più antico d'Europa. L'età è stata determinata con studi effettuati su carote profonde, prelevate alla base dei sedimenti lacustri depostisi sul fondo del lago, prelevate in cinque luoghi del lago nel 2013, per un totale di 2000 metri di carote e pubblicati nel 2014 ad opera di un gruppo internazionale di studiosi.

Lin, Korçë, Albania

È il lago con il maggior numero di specie endemiche del mondo: 212 fra specie animali e vegetali; tra queste è nota la fauna ittica caratterizzata da un elevatissimo tasso di endemismo, che pertanto necessita di particolare tutela. Alcune specie di pesci endemiche del lago sono la trota del lago di Ocrida ed il carpione del lago di Ocrida. Per questo suo interesse naturalistico il lago è stato dichiarato patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1979.

Lin, Korçë, Albania

Fonte dei testi


giovedì 24 dicembre 2015

Lago Slano (Nikšić, Slansko Jezero)

Nikšić, Slansko Jezero

Il lago Slano di Nikšić occupa una superficie di 9 km². È situato ad ovest di Nikšić. È circondato da montagne dell’altezza di 2000m. Questa è un’oasi dalla complessa idrografia carsica.

Nikšić, Slansko Jezero

Il livello dell’acqua varia in dipendenza dalla stagione. Il più delle volte, a seguito delle precipitazioni autunnali, oppure in primavera dalle pendici montuose nelle vicinanze vi si precipita un’enorme quantità di acqua. Allora si può ammirare lo splendido spettacolo di cascate piccole e grandi, che rendono surreali questi paesaggi.

Nikšić, Slansko Jezero

Non è facile fare il giro del lago, visto che è molto ampio, con numerose isole e penisole. Purtroppo, non esiste una buona strada attorno al lago, anche se era prevista già da tempo. Tuttavia, cio’ richiede una complessa pianificazione che rappresenta una sfida.

Nikšić, Slansko Jezero

Il Lago Slano attrae con la sua splendente bellezza, l’acqua, la natura intatta, le specie vegetali ed animali. I pescatori vi possono vivere un'avventura particolare. Il lago è ricco di pesce, sicchè vi vengono spesso organizzate presentazioni turistiche e campeggi. Nei pressi del lago è situato il Centro di sport e ricreazione "Kovče Do".

Nikšić, Slansko Jezero

Il primo insediamento fondato nella zona risale molto probabilmente al IV secolo, quando vi si stabilirono i romani. Il primo nome del centro fu Anagastum, poi traslitterato come Onogost, che fu il nome della città durante tutto il Medioevo. Dopo essere stata controllata dai serbi per alcuni, nel 1373 Niksic cadde sotto il Regno di Bosnia, rimanendo un dominio della famiglia bosniaca dei Kosaca fino al 1448, anno dell’arrivo degli ottomani.

Nikšić, Slansko Jezero

Per oltre 4 secoli la cittadina rimase in mano musulmana, fino alla liberazione montenegrina guidata dal Duca Maso Vrbica del 1877. Con la cacciata dei turchi, Niksic avviò un’importante fase di sviluppo drasticamente interrotta negli ultimi cento anni dall’occupazione tedesca nel 1944 e dalle guerre jugoslave degli anni ’90.

Fonte dei testi





giovedì 8 agosto 2013

Isola Santa

Isola Santa

Isola Santa si trova nel comune di Careggine (LU), in Garfagnana nel cuore del Parco della Alpi Apuane, sulle rive dell’omonimo lago formato dal torrente Turrite Secca.

Isola Santa

Il torrente scorre in una delle valli piu strette e selvagge delle Apuane, racchiusa tra vette strapiombanti ed aspri contrafforti.

Isola Santa

Meno conosciuta di Fabbriche di Careggine, anche Isola Santa ha visto salire le acque della Turrite Secca sino a colmare un invaso costruito a scopo idroelettrico.

Lago Isola Santa

Pero' ad essere sommerso dalle acque del piccolo lago sono stati soltanto i resti del vecchio "Mulino Mosceta" e di un ponte ad arco.

Lago Isola Santa

Con il riempimento dell'invaso, negli anni '50, sono nati problemi di stabilità per l’abitato dovuti alle grandi escursioni giornaliere al livello del lago, imposte dalla società elettrica di allora (la Selt Valdarno).

Isola Santa

Questa situazione si risolse alla fine degli anni sessanta, ma intanto lo spopolamento era avvenuto e i danni irreparabili, ancor oggi visibili, erano ormai fatti. Oggi i vecchi abitanti stanno tentando di far rinascere il paese utilizzando a scopo turistico le case ristrutturate.

Isola Santa

Le prime notizie storiche di Isola Santa datano 1260. Si sa della costruzione di un "Hospitale di San Jacopo" eretto per la sussistenza dei viandanti e dei pellegrini che attraversavano le Apuane passando per la Foce di Mosceta per recarsi dalla Versilia alla Garfagnana o viceversa.

Isola Santa

Lungo questo tragitto, duro e faticoso, Isola Santa rappresentava un punto di passaggio obbligato. Anche la chiesa sempre intitolata a San Jacopo viene citata negli stessi documenti.

Isola Santa

Nel 1564 il vescovo di Lucca la concede in uso come oratorio per la difficoltà di raggiungere, in inverno, la Pieve di Careggine da cui dipendeva.

Lago Isola Santa Lago Isola Santa

Agli inizi del 600 furono effettuati lavori per ampliare la chiesa e costruire una sagrestia. Secondo alcuni storici pare che il paese di Isola Santa, sorto attorno all’hospitale, fosse anticamente un piccolo borgo fortificato.

Lago Isola Santa

Immaginandolo così com’era prima della costruzione del lago artificiale, è facile rendersi conto della sua posizione sovrastante la strada di fondo valle.

Isola Santa, la Diga

E’ possibile dunque che Isola Santa svolgesse una funzione di “posto di guardia”, inserito in una valle particolarmente stretta che veniva allora attraversata dal ponte oggi sommerso dalle acque del lago.

Isola Santa

Dai documenti risulta fra l’altro l’esistenza di una vecchia torre come si puo intuire dalla presenza significativa du una “Via della Torre”.

Isola Santa, architrave con incisione del 1579

Isola Santa, da decenni disabitata, sta ritrovando una nuova vita grazie ad un gruppo di giovani della zona che hanno ristrutturato alcune case, affittate a turisti in cerca di tranquillità.

Isola Santa

E' un luogo di straordinaria bellezza, sospeso nel tempo, anche per la presenza di un lago artificiale dalle acque verdi smeraldo, popolato da trote fario. Le rive sono accessibili e permettono passeggiate, relax e pesca sportiva.

Isola Santa, iscrizione del 1899

Il paese per la sua posizione costituisce base privilegiata per escursioni sulle vicine vette Apuane quali la Pania, il Corchia ed il Sumbra.

Isola Santa

Fonte dei testi: 1 - 2

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