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lunedì 21 dicembre 2015

Karlobag, Lukovo (Croazia)

Dalmazia, Lukovo

Karlobag (Carlopago) si trova in una posizione invidiabile, stretta tra la costa croata del Quarnero che fronteggia l'isola di Pag e le montagne del Velebit, la catena costiera che si snoda per circa un centinaio di chilometri tra Senj e Novigrad. Proprio grazie a questa sua collocazione la città si pone come un oasi ricca della sua combinazione ideale tra clima Mediterraneo e di montagna, e che quindi favorisce il turismo a contatto con la natura e vi da la possibilità di avere un rifugio rinfrescante anche durante le estate più torride o per riprendervi dopo un lungo viaggio di trasferimento.

Dalmazia, Lukovo

Karlobag sorge in una regione già nota al tempo dei romani, anche se il nome degli insediamenti doveva essere semplicemente Bag, con una denominazione molto simile alla vicina isola di Pag (Pago) .Il sito contava di una piccola insenatura rintrante delle linea di costa, reso protetto dalle montagne alle spalle che si elevano in poco spazio oltre i 1.000 metri di quota.. Fu solamente nel 14° secolo che, che il luogo assume il rango di città, anche se la sua posizione strategica la rende soggetta ad incursioni feroci, come quelle ottomane che misero a ferro e fuoco la città. L'ultima ricostruzione ebbe termine nel 16° secolo, e fu qui che la città prese il nome ufficiale di Karlobag, in onore dell'imperatore Carlo VI. Da allora la storia della città si è svolta in modo pacifico per secoli, anche con fasi di alterne dominazioni, fino arrivare ai giorni nostri che vedono Karlobag una meta ambita del turismo moderno.

Dalmazia, Lukovo

Karlobag si trova circa a metà strada tra Fiume (Rijeka) e Zara (Zadar) i due importanti porti, della costa Croata che hanno collegamenti navali diretti con l'Italia, oltre che essere dotati di locali aeroporti. La strada che collega le due città e quindi anche Karlobag è la la E65 che prende il N° 8 nella nomenclatura croata, ed è una strada spettacolare, a volte stretta tra mare e montagna con scenari di grande fascino, a tratti che incutono una certa soggezione all'autista.

Dalmazia, Lukovo

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domenica 20 dicembre 2015

Klenovica, Croazia

Dalmazia, Klenovica

Klenovica è un piccolo paese di pescatori sulla popolata riviera dove si trovano anche Crikvenica, Selce e Novi, e si trova all'inizio di una lunga zona (oltre 100 km) della costa poco abitata ed estesa sotto il monte Velebit (oltre 1000m) ricca di baie e insenature e conosciuta per la pesca (tradizionalmente quella del tonno, ormai cessata). Klenovica si trova tra Novi Vinodolski – da cui dista 9km direzione nord – e Senj – da cui dista 15km, e amministrativamente fa parte della Municipalità di Novi, ha 352 abitanti-residenti su una superficie di 4 kmq circa e ospita 6 ristoranti, 4 bar, tre negozi alimentari, un’edicola, un distributore di benzina e un ufficio postale.

Dalmazia, Klenovica

Il paese è piccolo, tranquillo e conosciuto per il buon pesce servito nei suoi ristoranti: il porto di Klenovica infatti è un attivo porto di pesca e può accogliere pescherecci più lunghi di 15m. La posizione ai piedi del monte Velebit rende il clima piacevole e fresco anche in estate: tutta la costa ai piedi della montagna è conosciuta per la bora, anche se Klenovica non è particolarmente esposta. Il paese è ideale per famiglie con bambini piccoli: ha infatti una bella spiaggia di ghiaia mista a sabbia, ma anche ciottoli e rocce e il fondale si abbassa gradatamente per qualche metro dalla riva.

Dalmazia, Klenovica

Pur essendo un paese piccolo, Klenovica è anche uno dei maggiormente visitati: è vicino a numerose attrazioni, facilmente raggiungibile e un confortevole punto di partenza per l’esplorazione della parte nord della Costa Croata – oltre a Senj e Novi Vinodolski è vicina a Fiume (distante 50km), ad Abbazia (65km), ai Laghi di Plitvice (115km), all’isola di Krk (38km fino a Omisalj, primo paese dell’isola) , all’isola di Rab (70km), all’isola di Pag (80km. Klenovica è anche vicicna ai Parchi del monte Velebit (Parco Nazionale del Velebit Settentrionale e Parco Naturale del Velebit) che con i loro sentieri escursionistici, le piste ciclabili, i belvedere panoramici e i rifugi montani attirano ogni anno migliaia di visitatori.

Dalmazia, Klenovica

Le spiagge di Klenovica sono di ghiaia misti a sabbia, ciottoli e rocce, e ombreggiate da pinieta e rigogliosa vegetazione, collegate da una passeggiata con panchine. L'acqua è cristallina e, osservandone il ribollire si possono chiaramente vedere le sorgenti di acqua dolce che nascono direttamente in mare. Il fondale è sabbioso, ricco di granchi e pesci di ogni tipo. Le spiagge non sono attrezzate, e l'entrata in mare è naturale, il fondale si abbassa gradatamente rendendolo adatta anche a nuotatori non esperti e bambini, ma c'è anche un aparte terrazzata con scalette per entrare in acqua.

Dalmazia, Klenovica

Non è infrequente che in lontananza si possano vedere nuotare i delfini, testimonianza dell'abbondanza di pesce dell'area. Fino a pochi anni fa, di fronte alla baia di Klenovica si trovava l'isolotto di Sant’Antonio che oggi è divenuta una penisola con la costruzione di un terrapieno di grosse pietre a collegare l’isola alla terraferma: questo argine, che ormai fa parte integrante del paesaggio di Klenovica, protegge le spiagge da grosse onde e forti raffiche di bora.

Dalmazia, Klenovica

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giovedì 17 dicembre 2015

Lerici

Lerici

Lérici (Lérze o Lerxi in ligure) è un comune italiano di 10.292 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria. È il quarto comune della provincia per numero di abitanti. Con il capoluogo di provincia e Porto Venere è uno dei tre comuni che si affacciano sul Golfo dei Poeti. La frazione di Tellaro fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia.[3]. Per molti anni, Lerici ha ospitato Lord Byron, Mary Shelley e Percy Bysshe Shelley. È uno dei borghi marinari più famosi della Liguria e del nord dell'Italia in generale, è infatti meta di moltissimi turisti durante tutto l'arco dell'anno; un fenomeno che si sta verificando da ormai alcuni decenni è quello dell'acquisto di abitazioni estive da parte di persone provenienti in special modo dalla Lombardia e dall'Emilia-Romagna.

Lerici

Le prime tracce del borgo di Lerici nella storia risalgono all'epoca etrusca, quando con tutta probabilità fu insediato un primo loro villaggio, intorno al VII secolo a.C., dopo la fondazione della futura città romana di Luni. Nel tempo la particolare posizione geografica fece di Lerici un porto naturale, prima per i Liguri, poi per i Romani. Nel medioevo la baia servì come approdo e scalo commerciale, prima per i conti-vescovi di Luni, per gli Obertenghi e poi per i Malaspina. Ma è con la Repubblica di Genova che Lerici cominciò ad assumere un ruolo più importante. Dopo aver acquistato Porto Venere e averne fatto una base strategica per il controllo del golfo spezzino, Genova venne in possesso di Lerici, negoziando con i signori di Vezzano e di Arcola, che erano i feudatari della località.

Lerici

Agli albori del XIV secolo il passaggio di Dante Alighieri, pur non storicamente documentato come nel caso di Sarzana e Castelnuovo Magra, è sostenuto da molti studiosi in forza della potente citazione del Canto III del Purgatorio. L'episodio della celebre memoria boccacciana della Epistola di frate Ilaro a Uguccione della Faggiuola, databile intorno al 1315 e relativa all'antico cenobio benedettino della vicina Bocca di Magra, vale senz'altro ad incrementare le probabilità della prestigiosa frequentazione. Anche Lerici fu teatro degli scontri che opposero nei primi decenni del Trecento i Ghibellini e i Guelfi, i quali per ben due volte distrussero il paese, senza riuscire ad espugnare il castello. Conquistato dai Fieschi nel 1392, che lo consegnarono al duca d'Orlèans, il territorio ritornò nelle mani dei Genovesi (durante il dogato di Giorgio Adorno) e, dal 24 maggio 1396, del Regno di Francia di Carlo VI. Con la caduta del governo franco-genovese, nel 1411, le fortificazioni e il borgo furono venduti ai Fiorentini.

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