giovedì 30 agosto 2012

La Cattedrale di Notre-Dame a Reims

La Cattedrale Metropolitana di Nostra Signora di Reims (in francese: Cathédrale Métropolitaine de Notre-Dame de Reims) è la cattedrale di Reims, uno dei più alti esempi di arte gotica in Europa. In essa si svolsero le incoronazioni di tutti i re di Francia, a partire dal 987, quando vi fu incoronato re di Francia il conte di Parigi Ugo Capeto, iniziatore della dinastia dei Capetingi, fino al 1825, quando vi si celebrò l'incoronazione di Carlo X.

Cathédrale Métropolitaine de Notre-Dame de Reims

La chiesa è costruita sul sito dove sorgevano le precedenti cattedrali. La prima fu fatta costruire dal vescovo Nicasio, nel IV secolo d.C., sui resti di una chiesa protocristiana che sorgeva sulle terme gallo-romane dell'antica Durocortorum, e fu consacrata nel 401, dallo stesso san Nicasio, che nel 407 sarà poi martirizzato dai Vandali sul suo sagrato.

Cathédrale Métropolitaine de Notre-Dame de Reims

In essa Clodoveo fu battezzato da San Remigio, Vescovo di Reims, nel 496, divenendo così il primo re cattolico dei Franchi. Nell'852 fu ampiamente restaurata e ristrutturata e nuovamente consacrata dal vescovo Hincmar. Nel 1210 fu completamente distrutta da un incendio che si sviluppò nel centro della città. Il 6 maggio 1211, l'arcivescovo Aubry de Humbert iniziò la costruzione dell'attuale cattedrale gotica. La costruzione fu condotta da quattro architetti che si succedettero (Jean d'Orbais, Jean-le-Loup, Gaucher di Reims e Bernard di Soissons) e gran parte della costruzione fu completata nel 1275.

Cathédrale Métropolitaine de Notre-Dame de Reims

Durante la Rivoluzione francese fu trasformata in "Tempio della Dea Ragione" e gran parte degli antichi arredi furono dispersi o distrutti. Nel 1875 l'Assemblea Nazionale Francese votò un finanziamento per la riparazione della facciata e delle balaustre. La facciata è la parte più bella dell'edificio, e uno dei grandi capolavori del Medioevo. Nel 1914, durante la Prima guerra mondiale, il fuoco d'artiglieria tedesco distrusse parti importanti della cattedrale: crollarono il tetto, la gran parte del soffitto a volte, numerosi elementi decorativi (tra cui i cicli scultorei del portale maggiore), mentre le vetrate (già sostituite in gran numero, dai canonici, con vetri neutri nel corso del XVIII secolo secondo la moda dell'epoca) andarono in frantumi. Al disastro arrecato dalla guerra seguì una notevole opera di restauro e ricostruzione, possibile anche grazie alle sovvenzioni della famiglia Rockefeller.

Cathédrale Métropolitaine de Notre-Dame de Reims

L'edificio si articola su una pianta a croce latina, suddivisa in tre navate lungo il corpo principale e il transetto, mentre coro e abside presentano una doppia serie di navatelle, coronate da cinque cappelle radiali; quella centrale, detta assiale, presenta una profondità maggiore, ottenuta grazie all'aggiunta di una campata rispetto all'impianto generale delle altre, che ne rimarca l'importanza visiva e strutturale. La navata centrale risulta suddivisa in nove campate, che si riducono a due per lato in corrispondenza della navata trasversale.

Cathédrale Métropolitaine de Notre-Dame de Reims

Osservando l'impianto della Cattedrale di Chartres, di poco anteriore per fondazione, si può notare un'impostazione strutturale pressoché analoga, assunta ancora a modello dagli architetti che più tardi innalzeranno la Notre-Dame di Amiens, esempio di architettura gotica che porta ormai all'apice tutte le potenzialità dello stile. La cattedrale assunse l'aspetto attuale entro la fine del XIII secolo, rimanendo incompiuta: delle sette torri inizialmente progettate (due per ognuna delle tre facciate più una a coronamento del punto d'intersezione tra navata centrale e transetto), tutte sormontate da alte guglie secondo l'idea originaria, furono erette solamente quelle del lato ovest, lasciate tuttavia prive della copertura a cuspide: pensate in origine per innalzarsi fino a 120 metri, non superarono la soglia degli 81.

Cathédrale Métropolitaine de Notre-Dame de Reims

La torre meridionale contiene due grandi campane; una di queste, chiamata Charlotte dal cardinale di Lorena Luigi di Guisa, nel 1570, pesa più di 10 tonnellate. Tale porzione fu eretta nel XIV secolo, su progetti del XIII. La navata era nel frattempo stata allungata, rispetto alle dimensioni inizialmente adottate, per fare spazio alle folle che partecipavano alle incoronazioni.

Cathédrale Métropolitaine de Notre-Dame de Reims

I tre portali sono ricoperti di statue di grandi e piccole proporzioni. Il portale centrale, dedicato alla Vergine Maria, è sormontato da un rosone, laddove la lunetta risulta solitamente ornata, nel panorama gotico, con motivi scultorei in tutto il suo spazio. Una simile scelta, adottata anche per i portali minori, garantisce maggiore illuminazione alle navate poste in corrispondenza di detti ingressi. La "Galleria dei Re", che si snoda tra il rosone centrale e le torri campanarie, raccordando queste ultime al resto della facciata, mostra al centro la statua di Clodoveo, colto nel momento del battesimo, mentre ai lati si collocano i ritratti dei suoi successori.

Cathédrale Métropolitaine de Notre-Dame de Reims

(Fonte dei testi: Wikipedia)


mercoledì 29 agosto 2012

Notre-Dame du Haut

Notre-Dame du Haut è il nome di una cappella situata a Ronchamp, presso Belfort in Francia realizzata dall'architetto Le Corbusier secondo i canoni dell'architettura brutalista (vedi anche Razionalismo). È considerata uno dei più celebri esempi di moderna architettura religiosa. Iniziata nel 1950, la chiesa fu consacrata il 20 giugno 1955.

Le Corbusier, Chapelle Notre-Dame-du-Haut, Ronchamp

La costruzione, situata sulla sommità di una collina, è in calcestruzzo armato. È costituita da un'unica navata di forma irregolare. Nei lati della navata sono ricavate tre piccole cappelle indipendenti che terminano in tre campanili di forma semi cilindrica. La copertura della chiesa è realizzata con una gettata di calcestruzzo modellata come se si trattasse di una grande vela rovesciata.

Le Corbusier, Chapelle Notre-Dame-du-Haut, Ronchamp

Per aumentare il senso di leggerezza dell'insieme la copertura non appoggia direttamente sulle pareti ma su corti pilastrini affogati nella muratura delle medesime. In questo modo, osservando il soffitto dall'interno, si percepisce una lama di luce che penetra tra i muri e la vela in calcestruzzo, come se essa potesse quasi volar via da un momento all'altro.

Le Corbusier, Chapelle Notre-Dame-du-Haut, Ronchamp

La luce entra inoltre da decine di aperture delle più varie forme. Feritoie, finestre, vetrate e frangisole che determinano suggestivi effetti di luce valorizzati dal contrasto tra il bianco dell'intonaco ed il grigio sporco del cemento.

Le Corbusier, Chapelle Notre-Dame-du-Haut, Ronchamp

La chiesa è stata concepita per essere utilizzata anche all'esterno, dove, sotto l'ampio tetto, si trovano un altare e un pulpito. La costruzione può ospitare circa 200 persone.

Le Corbusier, Chapelle Notre-Dame-du-Haut, Ronchamp

(fonte dei testi: Wikipedia)


venerdì 24 agosto 2012

Il Vitra Design Museum

Il Vitra Design Museum di Weil am Rhein, vicino a Basilea, si trova in un edificio progettato dall’architetto californiano Frank Gehry ed è uno dei più importanti musei di architettura e design industriale del mondo. Il museo ospita mostre temporanee e manifestazioni sull’architettura, sul design e sulla progettazione di mobili. Dal 1989 il produttore svizzero di mobili Vitra ha trasformato la propria area aziendale di Weil am Rhein in un vero e proprio parco architettonico dove si possono ammirare esempi delle opere di Frank Gehry, Zaha Hadid, Nicolas Grimshaw, Alvaro Siza e Tadao Ando.

VitraHaus #1
Vitra Haus, Herzog & de Meuron, 2010

VitraHaus #7
Vitra Haus, Herzog & de Meuron, 2010

Fire Station, Zaha Hadid #4
Zaha Hadid, 1993

Vitra Petrol station, Jean Prouvé
Jean Prouvé, ca. 1951

Vitra Design Museum Frank Gehry #4
Frank Gehry, 1989

Buckminster Fuller
Richard Buckminster Fuller, ca. 1950

(fonte dei testi: Wikipedia)